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CHI SIAMO
L'Istituto dell'Organo Storico Italiano è stato fondato il 22 febbraio 2000, in l'Aquila, in vista dei Corsi Estivi sull'"Organo Storico Italiano e la sua Musica" che si svolsero poi difatti, per la durata di due settimane, tra la fine di luglio e l'inizio di agosto 2000, con un finanziamento erogato dalla Regione Abruzzo. Erano a disposizione i quattro organi storici fino allora restaurati nel centro città (uno di 16', uno di 12' e due di 8'). Questo evento era concepito come il punto culminante di un intero decennio di una azione svolta in felice collaborazione tra la Soprintendenza, le Amministrazioni locali, la Diocesi, La Società Aquilana dei Concerti e i detentori degli strumenti. Tutto ciò era stato possibile per la tenacia, la passione e l'organizzazione della Dott.ssa Biancamaria Colasacco, Storica dell'Arte, incaricata della Soprintendenza per gli organi storici della città, che si avvalse della consulenza tecnica del Prof. Armando Carideo, fresco della esperienza dell'ampia ricerca fatta nella Provincia di Como in stretta collaborazione con il Dott. Oscar Mischiati. Fu impostata una catalogazione completa (con relativa ricerca d'archivio) degli strumenti storici della città (in seguito ampliata a larga parte della Provincia); furono fatte scelte di priorità nei restauri, condotti con il massimo rigore. Si pensò al futuro degli strumenti via via restaurati, stabilendo una collaborazione con la Società Aquilana dei Concerti "Bonaventura Barattelli" che organizzò i concerti di inaugurazione e un festival organistico estivo che continua tuttora. Per l'organo di proprietà comunale della Basilica di S. Bernardino si arrivò a stipulare una Convenzione, con la nomina dell'organista titolare e il contratto di manutenzione annuale da parte del restauratore. Il progetto prevedeva numerosi altri restauri di prestigiosi strumenti del sec. XVII e XVIII. Il corso estivo 2000 era parte di questo progetto globale intorno al patrimonio organario storico: catalogazione, restauro, conservazione e valorizzazione degli strumenti mediante l'uso liturgico, concertistico e didattico. Infine ad affiancare il lavoro intorno agli strumenti, si pensò subito ad una iniziativa di pari livello di sistematicità e rigore scientifico intorno alla musica per questi strumenti e, all'apertura del Corso Estivo, furono presentati i primi due volumi della Collana "Tastature" che, coraggiosamente e generosamente presa a carico da Andromeda Editrice di Colledara (TE), è stata sorprendentemente premiata da un rapido successo in Italia e all'estero. Il gruppo di organisti che fanno parte dell'Associazione si impegnano a proseguire in questa linea di metodo tracciata nell'art. 2 dello Statuto: «L'Associazione, ........... si propone quale organismo di alto livello scientifico nella ricerca storica sull'arte organaria italiana e sulle fonti musicali, teoriche e pratiche, relative alla evoluzione della prassi organistica e al suo rapporto con gli altri settori musicali, con attenzione alle diversità e alle reciproche influenze tra i centri musicali italiani ed europei. In particolare l'Associazione si propone di promuovere attivamente: 1. La ricerca e catalogazione del patrimonio organario storico superstite in collaborazione con gli organismi specifici ministeriali e locali. 2. La collaborazione con i committenti dei restauri per una impostazione di qualità delle iniziative. 3. La valorizzazione degli strumenti restaurati, promuovendo una adeguata manutenzione conservativa, la rinascita della figura dell'organista titolare per il servizio liturgico e l'attività artistica nonché l'organizzazione di rassegne concertistiche per l'elevazione culturale delle comunità locali. 4. La formazione tecnica e culturale di interpreti qualificati mediante apposite iniziative didattiche. 5. La collaborazione e il coordinamento con omologhe istituzioni nazionali ed internazionali.» La concreta attuazione di questo programma è testimoniata dalle pagine del sito che verranno continuamente aggiornate. |